| Il PREMIO FRANCE ITALIE 2008 |
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Il 19 settembre 2008 si è svolto a Parigi, presso la prestigiosa sede del Cercle de l’Union Interalliée, un Cocktail che ha visto la partecipazione di importanti personalità del mondo economico legate agli scambi Francia-Italia, nonché rappresentanti diplomatici, giornalisti ed intellettuali di entrambi i Paesi. La serata è stata organizzata dalla CCIF di Parigi in occasione della remise del Prix France Italie, un evento ideato per “rendere omaggio” alle personalità che si sono maggiormente distinte nello sviluppo di una partnership economica tra Francia ed Italia. Quest’anno il premio è stato attribuito a Luigi Abete, Presidente della BNL e Jean-Laurent Bonnafé, Direttore generale delegato della BNP Paribas, artefici dell’acquisto della banca italiana da parte del grande istituto bancario francese, segno non di debolezza della prima, ma di grande prestigio per aver saputo rappresentare e costituire una vera attrattiva ed una reale occasione di business reciproco. Ai due “laureati” è stato consegnato il premio in presenza del Presidente di Confindustria Italiana, Emma Marcegaglia, la quale si è soffermata sull’importanza dello sviluppo di reti commerciali tra Francia e Italia, sottolineando come il mercato francese si posizioni al 2° posto nelle esportazioni italiane e come sia un efficace luogo di promozione non solo della qualità delle imprese italiane ma anche della stessa cultura italiana in Europa.
Il discorso del Presidente di Confindustria è stato seguito dagli interventi dei due “laureati” che, entusiasti della “fusione” dei rispettivi istituti bancari, hanno saputo testimoniare come, ancora una volta, sia intenso e proficuo il desiderio di collaborazione e la presenza di dialogo tra Francia e Italia. Infine, a conclusione dell’evento, è intervenuto il Ministro Plenipotenziario Scarantino, il quale ha nuovamente evidenziato la validità dei progetti e dei rapporti economici tra Francia e Italia, di cui il recente acquisto della BNL da parte della BNP Paribas è, appunto, un testimone indiscusso. Elisabetta Argnani
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